SEMBRA DI ESSERE IN DANIMARCA!

ECCO IN COSA CONSISTE IL METODO INNOVATIVO DI 11 E LODE
CHE AIUTA I BAMBINI A COSTRUIRE UN METODO DI STUDIO
E IL BENESSERE EMOTIVO

 

 

A volte non si riesce a comprendere fino in fondo la realtà, è così difficile fare il genitore. Certo la realtà è difficile anche per i bambini, perché vivono un mondo molto caotico in cui trasferire valori veri e garantirgli una infanzia serena sembra davvero un’impresa!

 

Si è genitori tutta la vita, e in qualche modo si devono conoscere gli strumenti per crescere i propri figli al meglio. Bambini lo si è una volta sola e se si sbaglia, la loro vita da adulti in qualche modo sarà condizionata, per sempre. Certo il genitore perfetto non esiste, però la possibilità di imparare cose nuove e migliorarsi, certo che si! Per fortuna!

 

E io sentivo proprio il bisogno di questo, un aiuto per migliorare come madre e per garantire a mia figlia gioia, serenità e un vero metodo di studio.

 

Questo mio desiderio si è realizzato in 11 e Lode, in questo doposcuola speciale, che chiamarlo doposcuola è veramente riduttivo.

Ho capito che avrei dovuto fare qualcosa per me e per mia figlia, perché i momenti di tensione erano troppi, il mio lavoro assorbe tutte le mie energie e io da sola, con un marito, due figlie, e le mie attività, sentivo di non farcela.

Volevo un aiuto concreto e di valore per mia figlia e la mia famiglia.

La mia crisi da genitore (ma nulla accade per caso) è coincisa con l’apertura di questo fantastico centro, in cui tutto è possibile!!

Per caso mi sono imbattuta in una pubblicità su internet, ho subito chiamato e fissato un appuntamento. Cristina mi ha accolto proprio nel centro per il nostro colloquio, e tutto sapeva di nuovo e di bello, ricordo ancora il profumo di quella sensazione!

 

Profumo di legno nuovo, colori giusti caldi e rilassanti, libri e cuscinoni ovunque, contenitori di molteplici materiali che i bambini avrebbero utilizzato durante i laboratori e anche per fare i compiti!

Wow! Non sembra vero…

 

In 11 e Lode non ci sono giocattoli già pronti, ma materiali con i quali mia figlia può “creare” utilizzando e sviluppando la sua fantasia.

 

Tutto è in continuo movimento, tutto cambia, in base a quello che si fa. Ti da proprio il senso del movimento, dalla dinamicità e della libertà.

 

E i bambini hanno veramente tanto bisogno di libertà.

 

Quante volte imponiamo ai nostri figli di stare seduti per ore sul banco andando contro la loro natura e facendoli sentire stretti e scomodi?

 

E poi c’è una parete che io adoro, una specie di armadio che armadio non è.

E’ un atelier di pittura dove i bambini dipingono mentre ascoltano musica classica… spero tanto di poter dipingere anche io un giorno lì!

 

La prima volta che ho visto quel posto ho pensato di aver sbagliato nazione e di essere stata catapultata direttamente in Svezia!

Spesso mi è capitato di leggere articoli che raccontano di scuole eccellenti in Svezia, Norvegia e Danimarca. Il metodo Danese Cristina Bari lo ha realizzato a Lecce.

Nelle scuole del nord Europa i bambini allenano l’empatia con giochi e attività di gruppo. Fa parte della didattica, insieme alle materie scolastiche. Gli insegnanti si occupano anche del benessere emotivo del bambino, non solo di storia e geografia.

 

Che sogno! Lontano anni luce dalla scuola pubblica italiana!  

 

Invece era tutto vero, finalmente anche a Lecce, una città tanto bella, ma a volte poco innovativa, nasceva un centro orientato sulle emozioni dei bambini, rivoluzionario!

 

I bambini fanno i compiti insieme, imparano soprattutto ad amare quello che stanno studiando. Spesso la scuola annoia i bambini che non riescono a trovare il loro metodo di studio. E a casa non va certo meglio. Ricordo che due anni fa dovevo mettermi accanto a lei e supplicarla di stare seduta, fare i compiti, a volte finivamo molto tardi la sera, stressate dai miei continui ‘eddai’ ‘eddai’ …. Che vitaccia.

 

In 11 e Lode invece il metodo di studio si costruisce sul bambino, nel rispetto della sua unicità, velocità e capacità. Ed è un metodo che, una volta interiorizzato, mia figlia ha iniziato ad usare anche in casa, da sola, quando non va in 11 e lode.  

 

È stato un percorso entusiasmante fin dall’inizio, per mia figlia questo è il suo secondo anno di frequenza.  

 

Le ho visto fare piccoli e costanti cambiamenti che l’hanno portata ad essere, oggi, la bimba che è: più serena, più autonoma, più sicura.

 

Gaia non parlava molto, era piuttosto chiusa, non raccontava molto di sé. Tratteneva le sue emozioni perché non sapeva come usarle.

E io sentivo che si trattava di un problema di sicurezza in se stessa.

Non aveva assolutamente nessun tipo di problema nel linguaggio, aveva solo bisogno di avere più fiducia per migliorare nei compiti e nelle relazioni.

 

Oggi parla, parla tanto! E parla molto bene, con sicurezza e padronanza.

 

A me non interessava tanto il suo rendimento scolastico, quanto il suo benessere psicologico e le “allenatrici emotive” sono riuscite ogni volta a far emergere i suoi lati più belli e a cementificarli facendoli diventare nuove convinzioni.

 

Ricordo che Gaia l’anno scorso diceva spesso: non ce la faccio, non ci riesco. Ora non lo dice più. Piuttosto si mette e prova, sperimenta, poi sbaglia e riprova ancora. Ha imparato ad essere perseverante. Ha imparato ad agire con più coraggio. E io credo che non ci sia niente più importante di questo da regalare ai nostri figli.

Sin da subito il suo atteggiamento rispetto alla vita quotidiana, alle piccole sfide di ogni giorno, è cambiato!

 

Ora mi dice spesso: Mamma ce la possiamo fare, tranquilla!

E anche: “Mamma raccontami la tua giornata” …


Ed è stato fantastico, perché mi ha aiutata a capire che le domande meccaniche che le facevo quando tornava da scuola erano noiose, non andavano bene.

Io le chiedevo sempre: Come è andata oggi?

E lei mi rispondeva in automatico e senza sentimento: bene!
La nostra conversazione si chiudeva li. Oggi è profondamente diverso, parliamo, ci confrontiamo, ci raccontiamo.

Ora so, perché è stata lei ad insegnarmelo, che tra queste due semplici domande di routine, c’è un mare inesplorato di meravigliose emozioni, che se scoperte, fanno diventare la vita più bella, più facile e più leggera.

 

Ora viviamo con la consapevolezza che non è tanto quello che facciamo durante il giorno a fare la differenza, ma lo è molto di più come ci sentiamo in tutto quello che facciamo. E quando riesci a capire questo cambia tutto.

 

Lei ora lo sa che se si sente giù, è arrabbiata, o è accaduto qualcosa di brutto a scuola, deve prima fare qualcosa per stare meglio, prima di mettersi a fare i compiti. Altrimenti non ce la farebbe a imparare, memorizzare e finire in tempi decenti, perché il suo cervello è occupato da emozioni che la stanno distraendo.  

 

Gaia ha capito qual è il modo migliore per fare i compiti in meno tempo, con più concentrazione e meglio. Ora le resta più spazio per giocare, stare con la famiglia, divertirsi con sua sorella o correre in giardino… fare i compiti non è più una tragedia! Praticamente ora ha anche il tempo di fare la bambina senza stress!


Da sole non ci saremmo mai riuscite!

 

Né io né mio marito avevamo idea di quanto un lavoro sulle emozioni potesse alleggerirci la vita e facilitarci il ruolo di genitori.

 

Per tutto questo ringrazio di cuore Cristina e il suo meraviglioso staff, per la passione con cui svolgono il loro lavoro e per i piccoli miracoli quotidiani che sanno creare.

 

Sarò sempre grata a me stessa per aver fatto questa scelta.

 

 

Daniela Zeppola

 

Per saperne di più sul metodo 11 e Lode clicca qui

 

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