MIO FIGLIO: PIU’ AUTONOMO E SICURO IN SOLI 4 MESI

 

 

Ciao sono Gabriella mamma di un bambino di 10 anni ( e altri due più grandi ).

Davide frequenta 11 e Lode da quest’anno, da settembre.

 

Fa la quinta elementare e ha sempre una montagna di compiti!

 

Prima di 11 e Lode i pomeriggi stavano diventando veramente pesanti,

perché io volevo aiutarlo, alleggerirlo, lasciargli del tempo libero per giocare,

ma non sapevo come fare.

 

Come diavolo si fanno tutti sti compiti?

Se lavori, hai altri due figli, una casa e mille impegni quotidiani,

be no, non è affatto facile.

 

11 e lode è stata la svolta!

 

Mi ha permesso di aiutarlo a scoprire in lui,

le risorse per affrontare in maniera più autonoma

i compiti a casa, e le relazioni con gli altri, a 360 gradi.


Dopo 4 mesi di lavoro, con una frequenza bisettimanale al doposcuola,

posso con certezza affermare che ci sono stati dei progressi e dei cambiamenti
dovuti sicuramente alla sua crescita, ma accelerati ed aumentati dal lavoro
fatto attraverso il gioco e la didattica dell’arte, sulle sue emozioni.


Ora mi chiede di fare da solo.

Non mi aveva mai chiesto così tanta autonomia.

Prima era un continuo chiedere aiuto e sostegno per sentirsi sicuro e per non sbagliare.


Mi dice quando ha paura di fare una cosa nuova, ma non si
tira indietro, e cerca una soluzione alternativa ad ogni problema.

Questo lo ha imparato dai laboratori delle emozioni di 11 e Lode.

 

In 11 e lode allena tutti i giorni la capacità di trovare soluzione, attraverso l’arte,

la creatività e i giochi di ruolo. Si diverte tanto, si sente a casa, ha un aiuto concreto sui

compiti, e io sono più leggera


Ho notato una determinazione nuova, che prima non aveva!

 

Quando si mette in testa una cosa, la vuole ottenere,

che sia un compito, un regalo, un permesso, un desiderio,

e non lo ferma niente. Dall’altra parte accetta i no in modo diverso, con più accettazione e comprensione,

e c’è sempre uno spazio di dialogo fra noi.

 

E’ un bambino molto più equilibrato e sereno


Quando qualcosa non va me lo dice.

Prima invece me lo nascondeva.

Parliamo molto di più.

Cerchiamo di capire cosa sentiamo dentro e alla fine i nodi si sciolgono.

E tutto è più leggero e più bello.

 

Ha imparato nel suo doposcuola che parlare ed essere ascoltati,

a volte basta a risolvere, perché ci si sente accettati e compresi,

senza giudizio, senza etichette.  

 

Ora trova le soluzioni da solo, e ne ha sempre più di una!


Anche io sto facendo un percorso
personale su me stessa e certamente il mio approccio con i miei figli è cambiato.

Posso dire con sincerità che quando cambi il modo di vedere le cose, le cose che

vedi cambiano, come disse il buon Einstein.

 

Ha cancellato dal suo vocabolario “Non riesco, non ce la faccio”

 

Anche le liti fra fratelli sembrano cambiate,

ci sono sempre ma ora sono diverse.

Io non so spiegarlo esattamente ma è

come se in lui ci fosse una serenità nuova

che ha ammorbidito anche le esplosioni di rabbia.

 

Ora quando fra fratelli si arrabbiano e ognuno vuole avere ragione,

si litiga un po’

ma poi si finisce sempre per trovare una soluzione,

e spesso senza il mio intervento!!

 

E’ come se mio figlio non si sentisse più così tanto offeso

dai dispetti degli altri. Forse perché si sente più forte dentro.


Nel gioco con gli amici gestisce con disinvoltura le dinamiche

che gli si presentano cercando il compromesso tra le parti.
Prima aveva bisogno di rassicurazioni e di essere tranquillizzato sul fatto che il
suo comportamento fosse corretto ed accettato. Ora no, è più indipendente, sa quando il comportamento è corretto

e quando è da correggere.

 

So che in 11 e Lode fanno un allenamento specifico sull’autocorrezione

dei propri errori, sempre attraverso il gioco e in un linguaggio emotivo.

 

Qualche settimana fa suo cugino ha fatto un guaio e lui con serenità lo ha rassicurato,

dicendogli che ‘sono cose che possono capitare a tutti … anche ai grandi!’  

 

Praticamente non si fa più una tragedia per qualsiasi cosa!!

 

Si ritrova a gestire le sue emozioni dirompenti e improvvise in maniera inaspettata,

è completamente diverso rispetto a prima!


All’inizio quasi non lo riconoscevo, era veramente mio figlio?

Mio figlio prima non piangeva, si teneva tutto dentro,

faceva il forte a tutti i costi, anche se aveva bisogno di essere rassicurato.

E’ solo un bambino, eppure si era abituato a reprimere le sue emozioni.

 

Non avevo idea di quanto potesse far male ad un bambino non fare il bambino.

 

Adesso ha imparato a piangere, tira fuori le sue emozioni, le riconosce

e subito dopo è come se sapesse cosa fare per gestirle, è incredibile!


Si è alleggerito, e questa è una cosa bellissima.

 

L’altro giorno ha anche detto ad un suo compagno di scuola:

<< sai che piangere ogni tanto fa bene?

Ti aiuta a sentirti meglio e a mettere a fuoco la questione! >>

Io ovviamente dalla cucina ho sorriso,

come facciamo noi genitori tutte le volte in cui sentiamo qualcosa di speciale detto dai nostri figli.


I laboratori di 11 e lode lo toccano
nel profondo, lo entusiasmano, lo coinvolgono e rompono in lui quegli schemi
che l’educazione tradizionale gli ha creato

(mea culpa! avrei detto un tempo … ma sto imparando a non sentirmi in colpa)

 

Ci sono bambini cresciuti troppo in fretta,

che diventano responsabili prima del tempo,

e che quindi si irrigidiscono.

 

Mio figlio ora è un bambino più solare, divertente, giocherellone.

Lo era anche prima, ma oggi se lo gode di più e questo per me non ha prezzo.

Da sola non avrei saputo come fare a sviluppare in lui questa capacità!

 

Anche noi genitori dovremmo uscire dalla nostra rigidità e rompere gli schemi,

per aiutare i nostri bambini a crescere più sicuri, felici e sereni.

 

Penso che un’esperienza del genere rasenti la magia e faccia vedere
nel cuore dei bambini possibilità, potenzialità e opportunità
inimmaginabili.

 

Per saperne di più sul metodo 11 e Lode clicca qui


E così è tutto più facile per noi genitori.

Si, 11 e Lode ci migliora la vita

 

Gabriella Girardi

 

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