Ti starai chiedendo: cosa ha a che fare una dieta bilanciata e sana con il rendimento scolastico?

Tutto, ti rispondo io.

Mangiare sano a tavola favorisce il raggiungimento di buoni risultati a scuola.

Capiterà anche a te di vedere tuo figlio stanco, apatico, magari nel cambio di stagione, oppure particolarmente vivace, nervoso. 

Questi cambiamenti di umore e di stato sono legati anche all’alimentazione di tuo figlio.

Tu sei quello che tu mangi.

Parte tutto dalla colazione mattutina, fondamentale per tutti.

Come saprai, saltare la colazione aumenta il rischio di obesità infantile, ma anche il rischio di diabete o a malattie cardiovascolari.

“Non ho tempo, sono sempre di corsa”: sono tutte scuse.

Organizzati in modo da svegliare per tempo i tuoi figli e apparecchia la tavola con latte, frutta fresca, pane o fette biscottate, marmellata, cereali.

E poi, per la merenda a scuola di metà mattinata evita i cibi confezionati o le merendine, o almeno cerca di variare, molto meglio la frutta, un panino oppure un dolce fatto in casa. Non hai tempo? Il tempo si trova se si vuole, basta ottimizzare.

Lo sapevi che i bambini con una dieta più sana e variegata sono anche quelli che raggiungono risultati migliori nei test di lettura, superando i loro compagni con una dieta di minor qualità?!

La loro lettura è più fluida, come la comprensione del testo ed i risultati ottenuti in una serie di esercizi di aritmetica, durante delle ricerche effettuate in università prestigiose. I ricercatori hanno visto che già in prima elementare i bambini che seguivano una dieta sana (povera di zuccheri, povera di carne rossa e grassi saturi, ricca di cereali integrali, grassi insaturi, verdure e frutta, pesce) mostravano di essere più bravi a leggere rispetto ai coetanei con alimentazioni ricche di zuccheri e grassi cattivi. Inoltre hanno osservato che i bimbi che mangiavano in modo sano facevano più progressi nelle abilità di lettura passando dalla prima alla seconda elementare e poi dalla seconda alla terza, rispetto ai coetanei con diete meno salubri. 

Inoltre, quelli con i voti più alti erano i  più snelli e soprattutto i più sportivi. Mentre i ragazzi con i voti più bassi erano quelli con una dieta a base di fast food e bevande gassate e meno impegnati in attività fisiche.

E tuo figlio come mangia? Osservalo per una settimana, prendi nota di quello che mangia e rifletti: la sua alimentazione è bilanciata? Può essere migliorata?

Infatti, i dati oggi sono allarmanti: il 20,9% dei bambini nelle scuole primarie è in sovrappeso tra gli 8 e i 9 anni, mentre il 9,8% è obeso (prof. Ticca).

 

Mangiare sano aiuta. Anche a scuola. 

Tu starai pensando: mio figlio non vuole mangiare sano!

Ma è proprio così?

Io non ti sto parlando di dieta ma di corretta alimentazione. L’educazione all’alimentazione avviene sin dai primi mesi di vita del bambino, dallo svezzamento, perché il bambino deve essere preso per mano e guidato. Hai provato tu a fornirgli delle valide e variegate alternative?

E poi ti chiedo: tu mangi frutta e verdura?

Il “buon esempio” è fondamentale: non puoi pretendere che tuo figlio consumi frutta o verdura se tu per primo non la mangi.

Presenta frutta e verdura in modo creativo, provando nuove ricette e varianti, coinvolgendo tuo figlio nella preparazione dei cibi.  Inoltre, fai capire a tuo figlio che non c’è un’alternativa, perché se sa che esiste una via d’uscita sceglierà sempre quella e troverà il modo per convincerti ad accontentarlo.

Non mollare, non morirà di fame!

Non sono una nutrizionista, ma ti fornisco alcune linee guida e indicazioni per iniziare a fare un cambiamento nella tua vita quotidiana e vedrai che troverai dei benefici.

Per prima cosa, devi limitare a rarissimi casi eccezionali (una festa di compleanno, ad esempio) il consumo di cibo spazzatura (patatine, merendine, caramelle, cioccolata, bevande dolci e gassate) e integrare quotidianamente nella dieta di tutta la famiglia porzioni sempre crescenti di cibi integrali, freschi, crudi e biologici.

Poi, introduci regolarmente:

  • cereali integrali: sono ricchi di fibra, che abbassa la glicemia consentendo un apporto graduale di glucosio al cervello. Inoltre, la vitamina B1 ivi contenuta aiuta a produrre il neurotrasmettitore acetilcolina;
  • mirtilli: aumentano il tasso di natalità delle cellule dell’ippocampo, dove ha sede la memoria. Inoltre sono ricchi di antiossidanti, che proteggono il cervello dalla degenerazione cellulare;
  • pesce: il DHA, un Omega-3 contenuto nel pesce, migliora le prestazioni mentali;
  • noci: essenziali per le funzioni mnemoniche;
  • acqua: la disidratazione limita il libero fluire delle scariche elettriche tra le cellule cerebrali disturbando la trasmissione di informazioni tra i neuroni.

Sin da piccolissimi, i bambini vanno educati al gusto, all’alimentazione sana e corretta, masticando con calma e gustando gli alimenti, magari senza distrazioni, senza guardare la TV.

Tu fai mangiare tuo figlio con la TV accesa proprio con il fine di distrarlo e di farlo mangiare inconsapevolmente?
Non c’è nulla di più sbagliato. 

Ti fornisce un vantaggio nell’immediato ma alla lunga sarà diseducativo per tuo figlio.

Così non percepirà i sapori, il pasto non avrà effetto saziante e non imparerà a mangiare con gusto, tutto a discapito del suo benessere psicofisico.

 

 

Tuo figlio deve manipolare, scomporre, gustare e toccare gli alimenti, per assaporarli realmente.

 
L’alimentazione corretta è uno degli elementi che favorisce un buon rendimento scolastico e per noi di 11eLode è una delle priorità.
Le “allenatrici emotive” di 11eLode, primo centro di doposcuola a Lecce specializzato nell’allenamento delle abilità emotive e relazionali dei bambini della scuola primaria che offre ai bambini un metodo di studio divertente e creativo, lavorano anche su questo fronte.

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