Come crescere bambini felici?

Scritto in ambito: Autostima | Bambini | Educational | Emozioni

Tutti i genitori vogliono dei bambini felici, ma poi….
<< Lo so che è sbagliato, ma io mi sfogo su mio figlio, so che non si dovrebbe fare è più forte di me, mi arrabbio, urlo, rimprovero, punisco e poi mi sento in colpa, ma è così: arrivo all’esasperazione e vado fuori controllo>>.
Se sei un genitore attento, quello che stai per leggere migliorerà sicuramente il presente e il futuro di tuo figlio. Leggendo fino in fondo comprenderai come.

In questi giorni, si chiude per me un anno rivoluzionario.
Il 2016 è stato per me un anno di crescita professionale e personale senza precedenti !
Tre anni fa ho deciso che oltre al metodo INCIMA, di cui mi occupo come coach da più di 10 anni, avrei portato avanti la più ambiziosa delle mie aspirazioni.
Un progetto che investe il benessere emotivo e relazionale dei bambini.
Era il mio sogno, ispirato da mia figlia e dai tanti bambini che in questi anni ho indirettamente aiutato, lavorando e potenziando le emozioni dei loro genitori.
Quel sogno, oggi si è materializzato: ho fondato a Lecce il centro 11eLode, il primo centro pomeridiano per lo studio dei bambini di scuola primaria, che offre un metodo di studio veloce e personalizzato e allena le abilità emotive e relazionali, inaugurando le attività l’11 dicembre 2016.
L’ho fatto perché nessuno si occupa del benessere emotivo dei bambini prima di qualsiasi altra forma di benessere.
Tutti sanno essere una cosa fondamentale per il rendimento scolastico e per la loro intera vita, ma nessuno se ne occupa in maniera così specifica.
Tutti pensano a come educarli, come fargli dire ‘grazie’, ‘prego’ e ‘per favore’ o a fargli imparare in età scolastica a memoria una serie infinita di nozioni per ‘indottrinarli’ e farli crescere ‘colti’.
Ma nessuno è specificatamente orientato ad affrontare la loro rabbia, le loro delusioni, le loro paure, le loro insicurezze.
Va tutto bene se i bambini sono rispettosi, obbediscono, e sono felici.
Quando questo non accade, nessuno sa cosa fare.

Intervieni prima che sia troppo tardi!

Se nessuno si occupa delle emozioni dei bambini, delle loro paure, dei loro timori, del loro senso di colpa, e di ciò che li rende ansiosi, la loro autostima e la fiducia in se stessi, potrebbero subire dei colpi durissimi, ed essere compromesse per sempre.
E sai qual è il rischio?
E’ quello di far crescere i bambini come individui insicuri, pieni di paure, incapaci di vivere il momento presente, distratti, ansiosi, superficiali, rigidi o troppo razionali tanto da essere adulti in miniatura.
Del resto, non sono le caratteristiche di molti bambini di oggi?
È un problema sociale a cui tutti dovremmo porre attenzione e fare concretamente qualcosa.

Bambini felici e sicuri di sé.

Leggi cosa mi è successo nelle ultime due settimane a proposito di crescere bambini felici e sicuri di sé.
Nelle ultime due settimane ho incontrato molti genitori, ho fatto decine di consulenze con loro, ho ascoltato tanti problemi, difficoltà e trovato insieme a loro soluzioni.

Nella mia testa gira da giorni una frase che ho sentito ripetere decine di volte con forza: << Lo so che è sbagliato, ma io mi sfogo su mio figlio, so che non si dovrebbe fare è più forte di me, mi arrabbio, urlo, rimprovero, punisco e poi mi sento in colpa, ma è così: arrivo all’esasperazione e vado fuori controllo>>.
Capita anche a te? Se senti di essere fra questi genitori, ti invito a leggere con molta attenzione perché sto per svelarti le conseguenze che ha questo atteggiamento su tuo figlio.

Perché i bambini di genitori stressati sono più vulnerabili?

 
Ci sono persone che vivono costantemente sotto pressione. Sono stanche, stressate, appesantite dalle troppe responsabilità, intristite, sfiancate, deluse, frustrate, arrabbiate.
Queste persone spesso sono anche genitori.
Genitori che, oppressi dai troppi pensieri, non riescono ad avere un rapporto sereno con i propri figli, non riescono a godere della loro bellezza, e ad apprezzare i momenti significativi insieme, non riescono a mantenere la calma e ad educare con l’esempio positivo.
Hanno dimenticato quella tenerezza, quella bellezza, quella purezza che solo un rapporto con un figlio può dare. Questi genitori si sono abituati ad urlare, rimproverare, e stressare in modo eccessivo i propri figli.
I figli stanno imparando lo stress e la tensione come cose normali.
Al posto dei figli vorrebbero avere dei robot, che eseguono alla lettera i comandi, senza disturbare, dire la propria, desiderare cose diverse, esprimere emozioni. E la maggior parte del tempo perdono il controllo con conseguenze anche molto gravi emotive e psicologiche.
Quante volte ti succede? Lo riconosci come problema?

 
Molte ricerche hanno confermato che i figli di genitori stressati sono più vulnerabili a diverse malattie, sono più deboli, più insicuri e credono poco in sé stessi con notevoli conseguenze negative anche sulle relazioni con gli altri.
Lo stress e l’ansia sono una minaccia in famiglia per la coppia ma anche e soprattutto per i figli.
Già a 3 anni i bambini che vivono e osservano genitori stressati e tendono a manifestare sensi di colpa.
Non capiscono il motivo per il quale la mamma o il papà siano così arrabbiati e tesi e credono in automatico di essere loro la causa. Questo perché i bambini molto piccoli risentono dello stato d’animo del genitore: se il genitore sta bene loro sono sereni, se il genitore è infelice e teso, loro stanno male.
Lo osservo costantemente con mia figlia, quando torno a casa più stanca dal lavoro, lei è automaticamente più tesa. Capita anche a me. La differenza è che io ho la consapevolezza delle conseguenze negative di questi atteggiamenti e ho gli strumenti per cambiare energia e dedicarmi a lei con positività e serenità.
Davanti ai genitori sotto stress, il bambino vorrebbe fare qualcosa ma non sa cosa fare e quindi cresce il suo senso di inadeguatezza. Non si sente all’altezza, non crede di meritare, inizia a costruire dentro di sé delle convinzioni che indeboliscono la sua personalità.
Questo senso di inadeguatezza verso i 6 anni inizia a manifestarsi sulla relazione con la scuola. Se il bambino non si sente adeguato e prova un senso di insicurezza, questa si manifesterà con la scarsa motivazione a scuola o con problemi a mantenere la concentrazione e l’attenzione.
Non è dunque un problema prettamente scolastico nella maggior parte dei casi, ma legato al proprio benessere o malessere emotivo e psicologico.

Con il passare degli anni cosa accade a questi bambini?

 
A 12 anni si attraversa una fase di critica verso i genitori e gli adulti in generale. Se i genitori sono troppo concentrati sul lavoro e su sé stessi, i figli si sentono trascurati e privi di valore personale e questo lede la loro autostima e li fa crescere insicuri.
Cercano così di attirare l’attenzione dei genitori con comportamenti negativi, aggressivi, eccessivi, uso di alcool, droghe, e ‘cattive’ amicizie, oppure si rassegnano e diventano apatici e privi di stimoli.

Lo stress puzza come il letame!

I figli di genitori troppo stressati e troppo pessimisti, sentono di non avere speranze positive per il futuro, non sono abituati alle possibilità, sentono il peso di problemi che investe le relazioni, il lavoro, la salute.
Lo stress produce nel corpo una certa quantità di ormoni che producono un ‘odore’ specifico, l’odore dello stress.
I bambini sono molto più sensibili di noi e riescono a percepire cose molto profonde. Sentono l’odore dello stress, lo avvertono nell’aria e per loro è un odore troppo forte, una puzza fastidiosa di letame.
La tensione e l’odore che si respira in alcune case o classi a livello energetico, priva il bambino di quel benessere emozionale e di quella gioia interiore con la quale nasce e che gli permette di fare le cose per bene naturalmente.
Per sviluppare una sana autostima in tuo figlio, devi farlo sentire prezioso e utile. E altrettanto dovrebbero fare gli altri educatori.
Infatti, molto dipende dal feedback che i bambini ricevono costantemente.
Se ad un anno e mezzo il bambino scopre il mondo mettendo tutto alla bocca, mamma e papà dovranno fargli capire che non si mette tutto alla bocca. Ma come lo faranno?
Se riescono a convincerlo che non tutti gli oggetti vanno alla bocca, senza condannare il suo desiderio di scoperta, allora quel bambino imparerà e si sentirà bene, perché sarà accettato nelle sue modalità.
Se invece il loro feedback non è sufficientemente empatico e il bambino riceve rimproveri e condanne, si sentirà male e proverà disagio.
Se a tre anni il bambino abbraccia la sorellina così forte quasi da soffocarla, e i genitori intervengono mostrando che si può esprimere affetto in modo più delicato, il bambino si sentirà bene.
Se si arrabbiano, lo sgridano e gli dicono che così fa male alla sorellina, lo priveranno di una importante scoperta, e lo faranno sentire male e incapace di esprimere correttamente la sue emozioni.

È questo che vuoi per tuo figlio?

Una importante scoperta neurobiologica afferma che la capacità di apprendimento del bambino, intellettuale o sociale che sia, diminuisce quando l’ambiente che lo circonda tende a criticarlo.
Ecco quindi che i genitori e gli insegnanti critici si ritrovano a vivere un circolo vizioso nel quale si sentono costantemente arrabbiati e frustrati, mentre i bambini finiscono per considerarsi cattivi, stupidi e non degni di amore e rispetto.

Ho dovuto parlare in maniera molto diretta con una mamma davvero poco incline a comprendere di essere una, se non la principale, causa dei disagi di suo figlio. Io sono onesta con me stessa e non la mando a dire:
<Non ti farebbe schifo sapere che un tuo comportamento negativo rovini la sua autostima? > Le ho detto.
<Allora fai concretamente qualcosa per tuo figlio! Prendi una decisione per aiutarlo a crescere più sereno .Cosa aspetti?
Tra poco sarà adolescente e avrai altro di cui lamentarti e tra alcuni anni avrai completato il capolavoro: avrai creato un adulto con più paure e inadeguatezze che certezze>.

Pensaci: ogni genitore vorrebbe crescere bambini felici e autonomi. Adulti indipendenti e leader, ma finisce con il proiettare su di loro le proprie paure e inadeguatezze.
Come rimediare e crescere bambini felici e sicuri di sé?

Tra i rimedi possibili c’è quello di imparare a gestire le tue emozioni per vivere con più serenità, calma e armonia, per affrontare i problemi di ogni giorno con un atteggiamento più positivo.
Potrei anche dirti che, al rientro dal lavoro, basterebbe parlare a tuo figlio con un tono di voce calmo e rilassato, non troppo alto. O che sia sufficiente evitare i litigi davanti a lui o possa aiutare molto ascoltare una musica rilassante prima di dormire e leggere insieme una storia per creare vicinanza, complicità e affetto.
Sì, posso dirtelo, ma, malgrado siano cose molto importanti, direi fondamentali, in realtà non bastano. Non sono sufficienti.

Tuo figlio ha bisogno di un tempo esclusivo dedicato solo a lui, all’ascolto delle sue esigenze, alla complicità, all’affetto, all’amore.

I bambini hanno bisogno di amore, di sentirsi amati, apprezzati, incoraggiati e sostenuti.
Questo dovrebbe essere l’impegno più importante di ogni genitore per un 2017 davvero diverso.
Che tu ci creda o no, la sua autostima e la sua salute sia psichica che sociale dipendono quasi esclusivamente dal tuo feedback di genitore.

Scopri di più su 11eLode chiamando il Numero 0832-1920135

 

4 Commenti

  1. Gianna de marco

    Salve mi ritrovo in tutto cio che è stato scritto. Ho cominciato un percorso per recuperare il rapporto i miei figli, non è semplice, vorrei una mano. Per me non è un sacrificio impegnarmi e imparare a controllare le emozioni , credo sia un diritto verso me stessa e verso i miei figli. È possibile avere informazioni per eventuali corsi per genitori? Grazie

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    • 11eLode

      Ciao Gianna, condivido ogni tua parola. Posso darti una mano, una grandissima mano. Ti invito a lasciarmi un numero di telefono per essere contattata e ricevere le informazioni di cui hai bisogno. A presto!

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  2. Annalisa

    Ciao Cristina. Trovo che sei un grande aiuto per me..mi chiedevo se oltre a 11 e lode a Lecce fornisci appunto questo supporto psicologico per genitori e figli oltre i compiti del pomeriggio. Io mi trovo a Melendugno.

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    • 11eLode

      Ciao Annalisa. Mi fa piacere di esserti di aiuto. Sono un coach di crescita personale e da più di 10 anni mi occupo di corsi e percorsi formativi per genitori e non. Ho creato il metodo INCIMA un insieme di strategie, metodi e tecniche per attivare il cambiamento desiderato! Ti invito a visitare il mio blog loadtrainers.com troverai molte notizie e testimonianze di chi ce l’ha fatta. Spero di avere presto il piacere di conoscerti. Ciao!

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