Troppi compiti! E i bambini non amano la scuola.

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COME POSSONO I BAMBINI IMPARARE AD AMARE LA SCUOLA QUANDO SONO SOMMERSI DAI COMPITI?

“Non si può amare qualcosa che ti sovraccarica togliendo spazio al gioco” starai pensando questo immagino ?
Cosa posso dirti? Sono sinceramente contrariata anch’io. Non se ne può più! Hai tutta la mia comprensione.

Nella scuola di oggi non sono rari i casi in cui la mole di lavoro richiesta al bambino è veramente esagerata! I programmi ministeriali sono sempre più ambiziosi e la difficoltà di lavorare in modo efficace in classe è fortemente condizionata dal numero troppo elevato di alunni. Lo studio di così tante materie è molto pesante, specialmente per i più piccoli della scuola primaria, che solo un istante prima (fino a 4-5 anni) passavano intere giornate a giocare e divertirsi.
Non tutti i bambini sono in grado di adattarsi a questo pesante cambiamento, e anche se producono dei risultati (vanno bene a scuola) possono manifestare a livello fisico ed emotivo questo disagio.
I bambini possono scoprirsi ansiosi, irrequieti, arrabbiati, tristi, stanchi, apatici, stressati.
Di fronte a queste situazioni, quando le richieste sono davvero troppe, il genitore deve intervenire per proteggere la salute del figlio.
Innanzitutto se vedi tuo figlio studiare fino a tarda sera e nei week end, chiediti se la causa di questo eccessivo impegno risiede:
• nella cattiva organizzazione del lavoro
• in una ‘carenza’ personale del bambino (una sua area di miglioramento)
• in un approccio esasperato da parte degli insegnanti.

Nell’ultimo caso l’incontro e il dialogo con le insegnanti per far comprendere la reale difficoltà del bambino, può essere molto proficuo per attuare insieme qualche forma di cambiamento verso una situazione più equilibrata.
Sapere che i genitori sono al suo fianco è un elemento di sicurezza per il bambino che vive queste difficoltà. Avere la sensazione di essere compreso, vedere che i genitori fanno qualcosa di concreto per aiutarlo (ad esempio parlare con le insegnanti) lo porta ad acquisire più fiducia in sé stesso e sviluppare sempre più autonomia per il superamento di questa ‘crisi’.

Vuoi che tuo figlio studi e sia sereno?

La scorciatoia è avere un metodo (che la scuola non offre)!
Se non c’è modo di cambiare la situazione e si è costretti ad accettare il pesante carico di compiti, allora occorrerà sviluppare le abilità e competenze specifiche per farvi fronte, prime fra tutte offrire ai bambini un metodo di studio sicuro e divertente.
Il metodo di studio è fondamentale, il bambino non può inventarselo o tirarlo fuori dall’esperienza. O ce l’ha o non ce l’ha.

Poi bisognerà lavorare sulla programmazione, sulla scelta delle priorità, sull’evitare eccessivi carichi anche con attività extra scolastiche che portano stress e tensione, sulle pause, sullo stato emotivo migliore e più produttivo per iniziare i compiti.

Gli elementi da considerare sono tanti, certamente quelli psicologici che hanno a che fare con l’umore e la motivazione del bambino sono i basilari e anche i più trascurati.
Lo aiuteresti a breve termine, ma a lungo termine gli creeresti solo confusione, senso di incapacità, insicurezza e dipendenza.

Bambini a confronto.

La cosa più efficace è la collaborazione magari con l’aiuto positivissimo di altri bambini coetanei: confrontarsi con un altro su un argomento permette un importante processo di rielaborazione che aiuta la memoria e rafforza la fiducia in sè stessi nutrendo anche la relazione.
Puoi porgli delle buone domande per aiutarlo nella memorizzazione e stimolandone il pensiero laterale.

Se invece trovi che tuo figlio è stanco e demoralizzato ti conviene fare un’eccezione. Sarà bene mettersi al suo fianco e aiutarlo, anche se in modo ben ponderato: quando ci si rende conto che il bambino può fare da solo, bisogna assolutamente lasciarlo fare.
È importante capire che non sei di aiuto a tuo figlio facendo al posto suo, perché gli crei un grande senso di inferiorità, incapacità e dipendenza.
Laddove sono presenti difficoltà, incomprensioni, lacune di qualche tipo, queste devono essere affrontare e risolte con interventi specifici e offrendo un metodo di studio garantito.
Il metodo deve essere costruito sulla persona, rispettando le sue esigenze, gusti e talenti.
Non si può imporre lo studio a un bambino, avresti come unico risultato il desiderio di allontanamento. Un bambino, e stiamo parlando di tuo figlio, ha bisogno di sentirsi ‘’vicino’’ alle materie studiate, coinvolto in un processo di apprendimento in cui si sente utile e curioso.
Compito dell’adulto è stimolare questa curiosità, magari con l’uso di ottime domande e portarlo in modo divertente, giocoso e leggero ad appassionarsi alla scoperta di una materia per farcela.

Ecco l’elemento che alleggerisce i compiti e il pomeriggio dei bambini!

Il metodo di studio – che la scuola non offre – è fondamentale perché significa per il bambino la possibilità di sapere ‘’come’’ può studiare in modo efficace, e non solo ‘’cosa’’ deve studiare. Il ‘’come’’ è l’elemento che alleggerisce i compiti e il pomeriggio.
È lo strumento che rende questo lavoro divertente e creativo. È un gioco per i bambini fatto in modo strutturato e scientifico, quindi non assimilabile al gioco libero e spontaneo. Divertirsi mentre si studia è la garanzia non solo di riuscire ma anche di volerlo fare ancora.
Che bella emozione ! Mentre scrivevo questo articolo sentivo una gran pace, una sensazione di profonda gratitudine. Ho ricordato gli anni in cui da bambina ho vissuto le emozioni che ho provato a descrivere e mi sono sentita vicinissima ad ogni bambino. A tuo figlio. A te.

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1 commento

  1. Francesca

    Salve Cristina. Mio figlio frequenta la classe prima della scuola primaria. Le maestre ci comunicano che il bambino non lavora a scuola. Non segue le attività. Gioca e disturba. Abbiamo provveduto a verificare se erano presenti difficoltà di apprendimento. Tutto bene. Secondo noi lui non ama andare a scuola e seguire la lezione. Presta maggiore attenzione per le attività nuove che lo incuriosiscono. Hai qualche consiglio per aiutarlo ad amare la scuola e ciò che in essa si fa? Grazie

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